DIDATTICA A DISTANZA

Aggiornato il: mag 15

Come sopravvivere ai compiti online dei figli al tempo del Coronavirus.



DIDATTICA A DISTANZA. Come sopravvivere ai compiti online dei figli al tempo del Coronavirus.


Dal 5 marzo 2020, con la chiusura delle scuole per l’emergenza Covid-19 è entrata repentinamente nella vita degli alunni di ogni ordine e grado la parola “didattica a distanza”. E questa nuova modalità ha colto impreparati un po’ tutti: insegnanti, studenti ma soprattutto i genitori di bambini della scuola primaria che necessariamente devono monitorare e seguire il bambino. Perché una cosa è utilizzare le tecnologie come supporto alla vita scolastica e un’altra è sostituire completamente la presenza in aula. Prima tutto, il lavoro del genitore in questo momento va’ RICONOSCIUTO, SOSTENUTO ed APPREZZATO in quanto tale. E’ vero che stiamo parlando del proprio bambino, ma è anche vero che molto spesso il genitore NON ha una formazione in tal senso, che gli viene chiesto di ricoprire un RUOLO nuovo, e in genere, viene lasciato “solo” in questo compito. La situazione si complica se sono due o tre i figli da seguire! La prima cosa importante, che può sembrare molto ovvia è che nella didattica a distanza i tempi di attenzione sono ridotti e quindi anche il carico di lavoro deve essere RIDOTTO rispetto alla didattica classica. Mancando il monitoraggio dell’alunno in aula da parte dell’insegnante, non sempre si riesce a calibrare bene il peso del lavoro assegnato, o spesso ci sono molte differenze individuali nell'apprendimento. Da qui la prima RIFLESSIONE per i GENITORI:

1. Aiutare i bambini nei compiti ma SENZA STRESSARSI. Appena si comincia a sentire nervosismo o irritazione è bene fare una pausa, farsi dare il cambio con il bambino dal proprio partner e riprendere solo quando si è di nuovo tranquilli;

2. Ribadire spesso il concetto che NON SIAMO IN VACANZA ma la scuola è chiusa per motivi di sicurezza e che ognuno di noi ha sempre i suoi compiti da portare a termine durante la giornata;

3. Trovare UNO SPAZIO in casa da dedicare allo studio, dove lasciare i quaderni, i libri e il materiale scolastico (scrivania, tavolo, piccolo angolo…;

4. Creare delle ABITUDINI quotidiane con orari definiti in cui svolgere i compiti o effettuare le video lezioni;

5. Pianificare il tempo per lo studio e il tempo per il GIOCO;

6. Il tempo studio deve essere intervallato con piccole PAUSE. Nella scuola primaria circa 30 minuti di studio e 10 minuti di pausa (il bambino può fare altro);

7. Iniziare sempre lo studio dalle MATERIE PIÙ’ DIFFICILI, alternando varie materie di studio nello stesso pomeriggio. Si può far disegnare al bambino una linea che va da facile a difficile e far collocare le varie materie in modo da aver chiare le materie in cui il bambino si sente maggiormente in difficoltà;

8. Nello studio di un NUOVO ARGOMENTO è importante collegarlo sempre con vecchi argomenti.

La didattica a distanza richiede soprattutto “attenzione” da parte del genitore a dedicarsi un momento “speciale” CON il proprio bambino in cui far emergere emozioni specifiche come l’INTERESSE, la CURIOSITÀ’, la GIOIA, lo STUPORE che sono alla base di ogni apprendimento. Più l’adulto si sentirà in contatto con tutto ciò e più sarà in grado di trasmettere al proprio bambino il piacere di imparare cose nuove.

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